Antico dipinto olio su tela del XVII secolo

See all ads from Raffaella Barbaglia
Antico dipinto olio su tela del XVII secoloAntico dipinto olio su tela del XVII secoloAntico dipinto olio su tela del XVII secoloAntico dipinto olio su tela del XVII secoloAntico dipinto olio su tela del XVII secoloAntico dipinto olio su tela del XVII secoloAntico dipinto olio su tela del XVII secoloAntico dipinto olio su tela del XVII secoloAntico dipinto olio su tela del XVII secolo

Description

Antico dipinto del XVII secolo

Maestro italiano del 1600

LOT e LE FIGLIE

La storia deriva dalla Bibbia, dal Libro della Genesi ove è detto che nelle città della valle, (dove ora c'è il Mar Morto), gli abitanti di Sodoma e Gomorra coi loro peccati avevano colmato ogni misura e Dio aveva deciso di distruggerli con il fuoco.

Lot, nipote di Abramo, abitava alle porte della città di Sodoma e, giudicato uomo giusto, Dio aveva mandato da lui due angeli per informarlo del castigo che avrebbe colpito la città.

Lot ospitò i due Angeli che avevano l'aspetto di bellissimi giovani, ma i corrotti sodomiti chiesero di far uscire i due stranieri per abusarne.

Per non infrangere la sacra ospitalità e proteggere gli angeli, Lot propose le sue due figlie in cambio, ma i sodomiti, irati, stavano per abbattere la porta, quando gli angeli intervennero accecandoli.

Dopo aver cercato di avvisare gli abitanti di Sodoma del pericolo, senza essere creduti, all'alba gli angeli svegliarono Lot perché fuggisse con la famiglia, raccomandando loro di non girarsi a guardare la città mentre fuggivano.

Partito Lot con moglie e figlie, il Signore fece cadere su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco e le distrusse.

La moglie di Lot, anche se ammonita di non volgersi indietro, lo fece ugualmente e così divenne una statua di sale, mentre si salvarono solo Lot e le due figlie che raggiunsero la città di Zoar.

Ma Lot lasciò Zoar perché non si sentiva tranquillo e andò ad abitare sulla montagna, stabilendosi in una caverna con le sue due figlie.

La zona dove si erano rifugiati era disabitata e le due ragazze cominciarono a preoccuparsi di non poter avere figli e nel libro della Genesi il fatto è così descritto: "La maggiore disse alla più piccola: Il nostro padre è vecchio e non c'è nessuno in questo territorio per unirsi a noi, secondo l'uso di tutta la terra.

Vieni, facciamo bere del vino a nostro padre e poi corichiamoci con lui, così otterremo una discendenza da nostro padre.

Quella notte fecero bere del vino al loro padre e la maggiore andò a coricarsi con lui; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò."

La sorella maggiore, dopo aver consumato l'incesto, spinse la sorella minore a fare altrettanto.

Da questi due incesti nacquero due bambini: "La maggiore partorì un figlio e lo chiamò Moab. Costui è il padre dei Moabiti che esistono fino ad oggi.

Anche la più piccola partorì un figlio e lo chiamò Figlio del mio popolo. Costui è il padre degli Ammoniti che esistono fino ad oggi."


Information

Codice lotto: cod. D 179
Materiale: olio su tela
Misure: tela 120 X 85
Condizioni: ottime
Autore: maestro italiano del 1600
Provenienza: Italia
Prezzo: 0

Contact

Città: Torino
Prov: Torino
Cap: 10124
Laboratorio la Mole
Indirizzo: Via Montebello, 6
Send an Email
Tel: 3357352986
Cell: 3357352986
Sito web: www.laboratoriolamole.com