Antico dipinto , maestro Fiammingo del 1600

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Description

Antico dipinto del 1600 maestro della scuola fiamminga.

Jan Davidsz. de Heem  e bottega

Un gambero, granchi con arance e un limone su un piatto di peltro su un tavolo drappeggiato,

olio su pannello, 25,5 x 34 cm, con cornice.

Provenienza:

-       Collezione Privata – Attuale proprietario

-       con Bernard Houtakker, Amsterdam, secondo un'etichetta sul retro;

-       vendita, Sedelmeyer, Parigi, 25-28 maggio 1907, lotto 76 (con il nome Jan Davidsz. de Heem);

-       con Hans Cramer, L'Aia, 1975/76

-       vendita, Christie’s, Londra, 14 dicembre 1990, lotto 292 ( bottega di Jan Davidsz de Heem )

Dagli studi effettuati dal Cav Renato Musetti , perito ed esperto in quadri antichi, l’opera può essere attribuita ad Andrea Benedetti uno stretto collaboratore del maestro Davidsz de Heem.

Benedetti durante il periodo trascorso nella bottega di de Heem affinò le proprie tecniche pittoriche arricchendole e spesso confondendole con il maestro a tal punto che nel passato molte opere di Andrea benedetti furono scambiate con quelle del maestro.

BENEDETTI ANDREA. - Probabilmente di origine emiliana (Modena? Parma?), nacque intorno al 1615-18; è menzionato per la prima volta nel 1636 ad Anversa come allievo di un oscuro pittore Vincenzo "Cernevael" (Carnevale?), forse italiano anche lui, che pare inducesse il giovane a seguirlo nelle Fiandre. Nel 1638 il Benedetti. entrò ad Anversa nello studio di Jean de Heem, famoso pittore di nature morte, e nel 1641 vi fu iscritto a sua volta maestro nella corporazione di S. Luca. Nel 1649. Pare che il Benedetti. in seguito abbia lasciato i Paesi Bassi per recarsi in Austria prima di far ritorno in Italia, presumibilmente verso il 1660. Intanto si era affermato quale eccellente pittore di nature morte alla maniera del de Heem, di cui infatti può essere considerato il principale seguace, tanto che le sue opere sono spesso confuse con quelle del maestro. Rappresentano quasi sempre uva in una fruttiera, argenteria, strumenti musicali con un libro di mottetti aperto, ecc. Il tutto si vede esposto sopra una tavola a metà coperta da un ricco tappeto orientale. Spesso non mancano elementi architettonici di carattere monumentale ed una pesante tenda drappeggiata.. Non, risulta dove e quando morì il pittore, che viene generalmente annoverato fra i maestri della scuola fiamminga .

Un quadro, composto nel modo descritto, nel 1659 fra i dipinti di proprietà del granduca Leopoldo Guglielmo d'austria (su tela, cm 70 x 102), è ora conservato nel Museo di Vienna. Sette anni prima, nel 1652, un piccolo "banchetto" (su tavola) fece parte dell'eredità del pittore V. Wolfvoet, scolaro di Rubens, morto ad Anversa in quell'anno. Il fatto che diversi quadri del B. si trovino in Italia fa presumere che egli vi abbia trascorso gli ultimi anni della vita. Nella Galleria Estense a Modena esiste un bel "rinfresco" di sua mano (ripr. in Dedalo, IV, p. 607). Due suoi quadri si conservano nella Pinacoteca di Parma (n. 263 e 269, già attribuiti a Jan Heda, olandese). Un altro ancora, firmato con la solita sigla, oggi scomparsa, è a Roma nella Galleria Nazionale di Arte Antica in palazzo Corsini: Natura morta con l'aragosta (inv. n. 944). Ottimo saggio dell'arte del B. è poi un'ampia natura morta, firmata, nella Galleria di Budapest (ripr. in Dedalo, IV, p. 608); firmata era quella nella raccolta H. G. Winkier ad Amburgo, venduta in asta pubblica nel 1888: Aragosta e frutta con un liuto.

Jan Davidsz. de Heem (Utrecht20 aprile1606 – Anversa1683 o 1684) è stato un pittoreolandese.

Pittore di nature morte fu probabilmente allievo di Balthasar van der Ast a Utrecht e di David Bailly a Leida. Dal 1635/1636 risiedette stabilmente ad Anversa, dove ottenne i diritti di cittadino. Viaggiò comunque ripetutamente, con un lungo soggiorno a Utrecht tra il 1669 e il 1672.

Figura fondamentale della pittura di nature morte nell'Olanda del secolo d'oro, iniziò il genere delle vanitas, nature morte con allusioni alla caducità dell'esistenza, particolarmente popolari a Leida. Ad Anversa rimase influenzato dal barocco locale (Frans SnydersJan Fyt), abbandonando l'austerità olandese in favore di una composizione e di una stesura cromatica più ricche. Sullo sfondo di tavolati mise in scena infatti sontuosi insieme, dove gli oggetti sono rappresentati con un forte senso della componente materica individuale di ciascuno, dai fiori alla frutta, fino al vasellame in coccio e in metallo. Fu di esempio a una schiera di allievi e seguaci.

L’opera è corredata dalla perizia del Cav. Renato Musetti, perito ed esperto di quadri antichi,


Information

Codice lotto: cod. D 188
Materiale: Olio su Tavola
Misure: 34 X 26 cm
Condizioni: ottime
Autore: Jan Davidsz. de Heem
Provenienza: Italia
Prezzo: 14800

Contact

Città: Torino
Prov: Torino
Cap: 10124
Laboratorio la Mole
Indirizzo: Via Montebello, 6
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Cell: 3357352986
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