Antico dipinto scuola italiana inizio del XVIII secolo

See all ads from Raffaella Barbaglia
Antico dipinto scuola italiana inizio del XVIII secoloAntico dipinto scuola italiana inizio del XVIII secoloAntico dipinto scuola italiana inizio del XVIII secoloAntico dipinto scuola italiana inizio del XVIII secoloAntico dipinto scuola italiana inizio del XVIII secoloAntico dipinto scuola italiana inizio del XVIII secoloAntico dipinto scuola italiana inizio del XVIII secoloAntico dipinto scuola italiana inizio del XVIII secoloAntico dipinto scuola italiana inizio del XVIII secolo

Description

Antico dipinto scuola italiana inizio del XVIII secolo

Seguace di Mattia Preti

Tela incollata su tavoletta

Dimensioni tela = 32 X 41 cm

Dimensioni Totali = 67 X 78

Completa l’opera una ricca cornice del 1600 scolpita e dorata con foglia in oro zecchino

La gloria di San Nicola

La qualità della pittura è molto notevole si pensa ad un seguace di Mattia Preti per la capacità rappresentativa dei personaggi e per i giochi ben rappresentati dei chiaro scuri tipici del famoso pittore.

Il tema ripropone un famoso dipinto di Mattia Preti di grandi dimensioni esposto a Capodimonte.

San Nicola di Bari, noto anche come san Nicola di Myrasan Nicola dei Lorenesisan Nicola Magnosan Niccolò o san Nicolò (Patara di Licia15 marzo270 – Myra6 dicembre343), è stato un vescovo greco di Myra, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane. Viene considerato un santo miroblita.

Nacque probabilmente a a title="Pàtara"&uot;"Pàtara di Licia, intorno al 270 dopo Cristo. Non si hanno dati sulla sua infanzia. Quelli che si leggono spesso nelle sue vite, come il nome dei genitori Epifanio e Nonna, oppure il suo tenersi in piedi in preghiera da neonato, si riferiscono alla Vita di un monaco Nicola vissuto tra il 500 e il 564 nella stessa regione e che fu vescovo di Pinara.

In seguito lasciò la sua città natale e si trasferì a Myra (oggi Demre), una città situata in Licia, una provincia dell'Impero bizantino, che si trova nell'attuale Turchia; lì venne ordinato sacerdote. Alla morte del vescovo metropolita di Myra, venne acclamato dal popolo come nuovo vescovo. Imprigionato ed esiliato nel 305 durante la persecuzione di Diocleziano, fu poi liberato da Costantino nel 313 e riprese l'attività apostolica.

Non è certo che sia stato uno dei 318 partecipanti al Concilio di Nicea del 325: secondo la tradizione, comunque, durante il concilio avrebbe condannato duramente l'Arianesimo, difendendo l'ortodossia, e in un momento d'impeto avrebbe preso a schiaffiArio. Gli scritti di Andrea di Creta e di Giovanni Damasceno confermerebbero la sua fede radicata nei principi dell'ortodossia cattolica. Ottenne dei rifornimenti durante una carestia a Myra e la riduzione delle imposte dall'Imperatore.

Morì a Myra il 6 dicembre, presumibilmente dell'anno 343.


Information

Codice lotto: cod. D 186
Materiale: olio su tela
Misure: 67 X 78 cm
Condizioni: ottime
Autore: maestro italiano del 1600/1700
Provenienza: collezione privata
Prezzo: 9600

Contact

Città: Torino
Prov: Torino
Cap: 10124
Laboratorio la Mole
Indirizzo: Via Montebello, 6
Send an Email
Tel: 3357352986
Cell: 3357352986
Sito web: www.laboratoriolamole.com